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Regione – Presentati investimenti per 130 milioni per il settore della Ricerca nel Lazio

Regione – Presentati investimenti per 130 milioni per il settore della Ricerca nel Lazio

Sono state presentate oggi le azioni della Regione Lazio a sostegno della Ricerca per il 2016-2018 che prevedono un investimento complessivo di 131,7 milioni di euro per il settore della Ricerca nel Lazio. Al primo punto figura il nuovo bando Ricerca del 2016, rivolto a tutti i ricercatori del Lazio, che prevede un investimento complessivo di 7 milioni di euro e verrà pubblicato il prossimo 15 novembre.

Ogni progetto sarà finanziato al 100% e ogni singolo gruppo di ricerca potrà richiedere un finanziamento fino a 150 mila euro. I progetti avranno la durata di 2 anni. La Regione Lazio prevede di finanziare oltre 50 nuovi progetti.

Nell’ambito della nuova programmazione del Distretto Tecnologico Culturale (DTC), la dotazione complessiva è di 41,7 milioni (20,7 milioni della Regione Lazio e 21 milioni di euro del MIUR). Sono
previsti 5 grandi bandi per il nuovo DTC: Centro di eccellenza alta formazione e polo innovazione, 6 milioni (Febbraio-marzo 2017); tecnologie per 5 siti/itinerari/monumenti del Lazio, 23, 2 milioni
(Ottobre-novembre 2017); interventi di promozione e internazionalizzazione, 3,5 milioni (Ottobre-novembre 2017); intervento per il capitale di rischio, 3 milioni (Ottobre-novembre 2017); Centro di eccellenza tecnologie per lo spettacolo dal vivo, 6 milioni (Gennaio-febbraio 2018).

Prevista poi una dotazione complessiva di 17 milioni di euro per le nuove edizioni del bando ricerca: 7 milioni per la 3° edizione (Avviso pubblico ottobre-novembre 2017) e 10 milioni per la 4° edizione Bando Ricerca, 10 milioni (Avviso pubblico gennaio-febbraio 2018). E ancora: programmi scientifici Enti nazionali di ricerca per 6 milioni di euro (Novembre-Dicembre 2016). Nuovi interventi del POR 2014-2020 -Asse Ricerca e Innovazione la cui dotazione complessiva di competenza dell’Assessorato alla Ricerca è di 60 milioni di euro. I destinatari delle Azioni saranno gli Organismi di ricerca, Grandi imprese, micro, piccole e medie imprese.

Tra le priorità che caratterizzano gli interventi è stato sottolineato il carattere strategico della ricerca per un nuovo modello di sviluppo fondato sulla conoscenza; la centralità degli investimenti in eccellenza scientifica e in capitale umano; la valorizzazione del ruolo della comunità scientifica attraverso percorsi di co-progettazione; l’importanza della ricerca per la salute e la qualità della vita del cittadino; la centralità della smart specializations strategy regionale: Scienze della vita, Tecnologie per il patrimonio culturale, Aerospazio, Green economy, Agrifood e infine il rilievo alla prevenzione del rischio sismico come previsto dal Nuovo Programma strategico della Ricerca 2016-2018, approvato in giunta il 12/07/2016.

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