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Regione Lazio – Approvata legge a sostegno dei consumi di prodotti da filiera corta

Regione Lazio – Approvata legge a sostegno dei consumi di prodotti da filiera corta

Il Consiglio regionale del Lazio presieduto dal vicepresidente Mario Ciarla ha approvato con voto unanime la proposta di legge 151/2014 ‘Disposizioni per valorizzare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli e alimentari di qualita’ provenienti da filiera corta’, prima firmataria Cristiana Avenali.

Trasparenza sui prezzi, tracciabilità, sostenibilità ed esclusione dei prodotti contenenti organismi geneticamente modificati sono princìpi chiave della normativa approvata oggi che si propone in modo esplicito la tutela della salute, del benessere dei cittadini e la sostenibilità ambientale delle produzioni. Numerose le novità: dalla promozione del pesce “a miglio zero” alla valorizzazione delle risorse genetiche locali di interesse agrario, dai “mercati dei contadini” agli spazi nei nuovi mercati comunali per la vendita diretta di prodotti a filiera corta (40 per cento dei posteggi).

In sostanza, grazie all’approvazione di questa proposta di legge, ci sarà una maggiore garanzia sull’origine e sulla provenienza dei prodotti, grazie alla rivalutazione dell’aspetto etico dell’agricoltura e alla creazione di un rapporto privilegiato e diretto tra consumatore ora consapevole e produttore, basato sulla fiducia.

“Ringrazio il Consiglio per l’approvazione unanime di una legge – ha detto a margine il Presidente Nicola Zingaretti – che colma un vulnus nel quadro normativo regionale, dando il giusto inquadramento alla grande espansione della vendita diretta dei prodotti aziendali di qualità. Saranno riservati spazi ai produttori di filiera corta all’interno dei mercati e saranno previsti nuovi sbocchi di mercato nell’ambito della ristorazione e delle mense pubbliche. Nell’art.3 della legge – prosegue Zingaretti – vengono valorizzate la somministrazione e la vendita dei prodotti provenienti da filiera corta privi di OGM. Con successivo regolamento verranno quindi definiti i criteri e le modalità della concessione di contributi previsti nella norma nonché le modalità per l’uso del logo. Nell’articolato è inoltre prevista la creazione di zone contigue definite ‘distretti biologici’ a promozione dei quali  sono stabiliti criteri preferenziali da utilizzarsi anche nei Programmi di Sviluppo Rurale”.

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