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Regione, firmato protocollo contro reati ambientali

Regione, firmato protocollo contro reati ambientali

Nel 2015 sono state 2.431 nel Lazio le infrazioni ambientali accertate, con una media di 6,6 al giorno; 2.090 le denunce, 29 gli arresti e 520 i sequestri. Per questo motivo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il procuratore generale presso la Corte di Appello di Roma, Giovanni Salvi, hanno firmato oggi un protocollo d’intesa in materia ambientale. In particolare, e’ prevista l’estinzione di alcune tipologie di reati tramite l’adempimento delle prescrizioni impartite dagli organi competenti e il successivo pagamento di una sanzione in sede amministrativa. La Regione Lazio darà il proprio contributo a tale procedura tramite l’Arpa alla quale tutti gli organi di polizia giudiziaria potranno rivolgersi per avere pareri tecnici adeguati ad accertare la sussistenza o meno del danno e a definire gli interventi necessari a ripristinare la fisiologia del contesto ambientale e consentire l’estinzione del reato. L’Arpa, laddove richiesto, fornirà un contributo tecnico necessario per la valutazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato ambientale evidenziando, in particolare, la reversibilità degli effetti del reato, allo scopo di consentire alla polizia giudiziaria di individuare i casi in cui è possibile ammettere il contravventore alla procedura estintiva.

“La collaborazione con la Regione sta dando i suoi risultati” ha detto Salvi ricordando gli altri protocolli firmati. “Quello di oggi non è una dichiarazione di intenti – ha aggiunto – ma è la strutturazione di ciò che si può fare per rendere più efficiente il servizio a cittadini”.

“La firma del protocollo contro i reati ambientali – ha spiegato Buschini -, rappresenta una ottima notizia per proseguire e rafforzare il percorso da noi intrapreso per la tutela del territorio e la salvaguardia del delicato equilibrio dell’ecosistema. Una uniforme ed efficace applicazione sull’intero territorio regionale della nuova normativa sui reati ambientali ha reso necessaria un’azione importante quale è il protocollo sottoscritto oggi con tutte le procure del Lazio. Saremo, laddove richiesto e attraverso il contributo di Arpa, a disposizione di tutti gli organi di polizia giudiziaria per fornire collaborazione attraverso pareri tecnici sulla sussistenza di danni ambientali, per predisporre prescrizioni per le violazioni estinguibili, per la successiva verifica dell’effettivo risanamento ambientale e per la definizione di interventi utili a ripristinare la fisiologia del contesto ambientale interessato”.

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