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Programma

Grazie all’uscita dal commissariamento della sanità e al risanamento dei conti, una progressiva riduzione del carico fiscale, a partire dalle fasce più deboli della popolazione, attuando scelte eque e trasparenti.

Cosa abbiamo fatto:

  • 1,6 miliardi di euro di risparmi in 5 anni
  • Pagati 9,8 miliardi di debiti pregressi
  • Riduzione del disavanzo da 13,4 a 3,2 miliardi
  • Riduzione dei tempi di pagamento da 1.000 a 26 giorni per il settore extrasanitario, da 254 a 69 giorni per il settore sanitario
  • Esenzione Irpef Regionale per i redditi inferiori a 35.000 euro e taglio progressivo in base al reddito (-323 milioni di tasse per i cittadini)
  • Abolizione del Ticket sanitario regionale (-20 milioni di spesa per i cittadini)

Cosa proponiamo:

  • Conferma delle esenzioni per 2,3 milioni di cittadini
  • Diminuzione ulteriore del peso dell’Irpef sui cittadini laziali e ribasso dell’aliquota IRAP per le imprese, attraverso un’ulteriore rinegoziazione del debito regionale e una nuova stagione di efficientamento delle fonti di entrata e di spending review regionale

Per rafforzare la devoluzione di funzioni a Comuni e Province, per costruire la Città metropolitana, per riconoscere il ruolo di Roma Capitale.

Cosa abbiamo fatto:

  • Patto per i territori: liberati nei bilanci dei Comuni 37 milioni per consentire nuovi investimenti.
  • Fondo salva-dissesto per prevenire il dissesto dei comuni in difficoltà finanziaria
  • Pagati tutti i debiti del passato dalla Regione verso le Amministrazioni comunali per 4 miliardi di euro
  • Sostegno costante a Roma Capitale

Cosa proponiamo

  • Riordino e riorganizzazione delle funzioni tra livello regionale e provinciale per migliorare le prestazioni erogate dalle pubbliche amministrazioni in favore di cittadini e imprese e per la semplificazione di processi decisionali, organizzativi e gestionali
  • Conferimento a Roma Capitale, in attuazione dell’art. 114, comma terzo, della Costituzione, di nuove e più forti competenze amministrative, consapevoli della unicità del ruolo della Capitale
  • Sostegno all’adeguamento dei servizi e delle infrastrutture per le medie città che hanno avuto in questi anni una forte crescita demografica
  • Per i Piccoli Comuni una delega assessorile, una nuova legge regionale, un fondo regionale dedicato
  • una nuova stagione di efficientamento delle fonti di entrata e di spending review regionale

Per costruire un’amministrazione regionale sempre più trasparente, accessibile, vicina ai cittadini.

 Cosa abbiamo fatto:

  • Taglio delle poltrone: da 35 a 6 società participate
  • Riorganizzazione della macchina amministrativa
  • OpenData e OpenSpesa: perché ogni cittadino verifichi come spende la Regione, nel dettaglio di ogni singolo pagamento

Cosa proponiamo:

  • Un Consiglio regionale più efficace e più snello: nuovo regolamento per velocizzare i lavori; monitoraggio sull’applicazione e i risultati delle leggi
  • Creazione di uno spazio di coworking all’interno degli uffici regionali, con strumenti di lavoro ed esperti pronti a dialogare con cittadini e associazioni
  • Un’unica struttura amministrativa regionale in ogni provincia per ridurre i costi e semplificare l’accesso ai servizi
  • Amministrazione digitale: una rivoluzione per la trasparenza, la comunicazione diretta tra uffici regionali e cittadini e la fruizione di servizi attraverso le nuove tecnologie
  • Centro di innovazione amministrativa per sostenere il cambiamento e l’aggiornamento continuo della nostra attività.

Per sentirsi tutti parte di un ecosistema con una direzione strategica, un senso di marcia, un’ambizione. Per sentirsi vicini ad una Regione capace di sostenere scelte chiare: coesione, innovazione, internazionalizzazione.

Cosa abbiamo fatto:

  • +28% di esportazione negli ultimi 5 anni (media Italia 13,8%)
  • +5,6% numero imprese (media Italia -2%)
  • Fondo Lazio Creativo sostiene più di 200 imprese e professionisti
  • Creato, con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il primo Distretto tecnologico italiano per le nuove tecnologie applicate ai beni culturali
  • 069 attività commerciali e artigianali incentivate a collaborare tra loro in un progetto di rete nei quartieri e nelle strade dei comuni
  • imprese, enti di ricerca e Università coinvolte nei progetti Industria 4.0
  • Triplicate le startup innovative
  • Fondo per aiutare le imprese a vendere i loro prodotti all’estero: da 0 euro nel 2013 a 11,5 milioni nel solo biennio 2014-2015
  • 45 milioni di euro per sostenere e favorire il credito alle imprese
  • 20 milioni di euro per progetti sostenibili di aggregazione di imprese, consorzi e filiere sul territorio
  • Recupero dei fondi europei che rischiavano di andare persi

Cosa proponiamo:

  • Nuovi servizi per l’impresa: task force per dare assistenza nella preparazione e nell’accesso ai bandi, rafforzamento di servizi e strumenti digitali, gruppo di lavoro permanente per la semplificazione amministrativa, raccordo più forte con i centri di sapere e ricerca, dalle Università alla Banca d’Italia
  • Piano di reindustrializzazione per la crescita economica a partire da 7 settori strategici: Green Economy, Scienze della vita, Tecnologie applicate ai beni culturali, Sicurezza, Industrie creative digitali, Aerospazio, Agroalimentare. Riforma della legge sui consorzi industriali per favorire il recupero di spazi dismessi
  • Sostegno alle eccellenze d’Europa a Roma e nel Lazio: supporto ai grandi progetti di sviluppo, come quello del Centro Enea di Frascati sulla fusione nucleare o il nuovo polo internazionale della ricerca a Ostia, per valorizzare l’economia legata al mare
  • SpazioAttivo: una rete regionale di incubatori d’impresa sempre più forte
  • Startup Lazio! Un programma per la nuova impresa innovativa già all’avanguardia in Italia che rafforzeremo con più occasioni di incontro tra innovatori e imprese, uno spazio regionale per le startup e gli strumenti di venture capital
  • LazioCreativo: più creatività nell’impresa laziale con un Fondo della Creatività più forte e nuove forme di assistenza tecnica ai progetti vincitori
  • Lazio International per conquistare nuovi mercati: missioni internazionali, sostegno tecnico all’internazionalizzazione, sviluppo dell’e-commerce
  • Sportello unico Invest in Lazio per attrarre nuovi investimenti
  • Nuove iniziative a sostegno del commercio e dell’artigianato: ricambio generazionale, innovazione, riforma della normativa sul commercio, rifinanziamento delle “Strade del Commercio”, lotta all’abusivismo
  • Un accesso al credito più semplice
  • Nuovi finanziamenti, nuovi spazi, nuove opportunità per l’imprenditoria femminile
  • Sostegno al mondo cooperativo e realizzazione di un Festival della Responsabilità sociale di impresa
Per rispondere con strumenti mirati alle diverse esigenze di formazione, sostegno, inserimento lavorativo. Per riaffermare la centralità delle vite e delle competenze delle persone in un mondo del lavoro che cambia.

Cosa abbiamo fatto:

  • +208.000 occupati in 5 anni (+9,5%; media Italia +2,5%)
  • Nel 2017 investiti 86 milioni in politiche attive e 41 in politiche passive (dedicate esclusivamente alle aree di crisi complessa di Rieti e Frosinone)
  • Nuovi strumenti come i contratti di collocazione e di ricollocazione
  • Bandi per favorire l’occupazione femminile e dei giovani
  • Aumentata l’indennità per i tirocini e introdotti i tirocini per le persone disabili

Cosa proponiamo:

  • Centri per l’impiego 4.0 con nuovo personale, investimenti nelle tecnologie di supporto, sportelli dedicati al lavoro autonomo, al lavoro migrante, all’apprendistato
  • Valorizzazione degli Istituti Tecnici Superiori e una maggiore qualità dell’alternanza scuola-lavoro
  • Rilancio della “staffetta generazionale” per l’inserimento lavorativo dei giovani fino a 35 anni
  • Ampliamento del contratto di ricollocazione a tutti i disoccupati fino a 50 anni; nuove opportunità per la riqualificazione professionale: formazione personalizzata, tirocini extracurriculari, lavori di pubblica utilità
  • Con la Carta Riesco, 600 euro per dodici mesi per i giovani esclusi da percorsi lavorativi da investire in formazione e servizi culturali
  • Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro con un programma di welfare dedicato alle donne lavoratrici: dai voucher per gli asili nido al welfare aziendale
  • Introduzione della Carta del cittadino in formazione e certificazione delle competenze per migliorare la qualità dei percorsi di formazione professionale
  • Ufficio regionale per la consulenza alle imprese e promozione degli strumenti regionali, per anticipare i rischi di crisi aziendali prima che si verifichino
  • Più vigilanza e più formazione per la sicurezza sul lavoro

Per valorizzare una delle più grandi risorse del Lazio: la sua storia e bellezza. Per intercettare mercati che si aprono, sostenere nuove forme di ospitalità, un maggior ruolo di tecnologie e creatività nella promozione turistica.

Cosa abbiamo fatto:

  • +15,9% spesa turisti stranieri nel 2017 (media Italia +5,5%)
  • Riaperto il Castello di Santa Severa, con l’ostello della gioventù del Mediterraneo e nuovi servizi culturali e turistici
  • Con il marchio e il portale Visit Lazio, un programma unitario di promozione turistica per la nostra regione

Cosa proponiamo:

  • Promozione sui social media di un nuovo Grand Tour del Lazio
  • Avviare partnership con i vettori turistici dei mercati emergenti
  • Promozione dei nuovi turismi: da quello dei cammini al termale, da quello sportivo a quello legato ai grandi eventi e, con COTRAL, più servizi di mobilità dedicati a queste esigenze
  • Il mare come risorsa: approvazione del PUA regionale, un investimento da 40 milioni per la difesa della costa e il ripascimento delle spiagge, oltra a 15 milioni per interventi di riqualificazione dei lungomare, realizzazione del Politecnico del Mare ad Ostia
  • Snellimento burocratico e contrasto all’abusivismo
  • Istituzione della Casa del Turismo: servizi e formazione per un settore in crescita
  • Finanziamenti mirati per lo sviluppo di nuove tecnologie per la fruizione turistica

Per rendere protagonista un settore che è leader in Italia, con 100.000 imprese. Per anticipare i cambiamenti, sostenere l’innovazione, investire nelle produzioni di eccellenza, nel ricambio generazionale e nella riscoperta del territorio.

Cosa abbiamo fatto:

  • Spesi il 100% dei Fondi europei 2007-2013: assegnati contributi a 12.367 beneficiari privati e 348 beneficiari pubblici
  • Sostegno ai prodotti di qualità e a piccoli agricoltori e pescatori con la legge sulla filiera corta
  • Completato il 90% dei GAL, i gruppi di azione locale per favorire lo sviluppo locale di un’area rurale, aumentati nella nuova programmazione da 8 a 14
  • Selezionato il paniere delle 100 eccellenze enogastronomiche del Lazio

Cosa proponiamo:

  • Semplificazione del quadro normativo: Testo Unico dell’Agricoltura, per ordinare la legislazione di settore, adozione del Piano Agricolo Regionale, istituzione dell’Organismo pagatore regionale, per snellire tempi e procedure dei Fondi europei
  • Ritorno alla terra: un programma per contrastare l’abbandono dei terreni agricoli, favorire il ritorno, supportare chi c’è o chi è appena tornato
  • Realizzazione di 100 invasi per l’acqua piovana e rafforzamento della rete di distribuzione idrica
  • Programma ImpresaAgricolaCresce, per l’accesso al credito e assistenza tecnica con il rilancio delle Case dell’Agricoltura
  • Promozione del marchio Made in Lazio e delle filiere di qualità, dalla produzione alle grandi fiere internazionali
  • Adozione di nuove tecnologie, con voucher per progetti per sostenere il risparmio del consumo idrico, il minore impiego di sostanze chimiche, una fertilizzazione più mirata, la più precisa tutela della sicurezza alimentare
  • Rilancio del CAR di Roma e del MOF di Fondi
  • Programma BrandRoma: manifestazioni e progetti dedicati alla centralità della questione alimentare
  • Sostegno ai distretti agroalimentari e biologici e ai nuovi distretti del cibo
  • Programma Parco al Centro per le aree agricole in città
  • Completamento della disciplina regionale sul settore venatorio per una caccia sostenibile e nuova legge regionale sulla pesca e la gestione delle acque interne
Con le sue Università e centri di ricerca il Lazio è già una grande regione del sapere. Questa ricchezza non è solo un valore aggiunto: è il cuore di tutto il sistema. Perché mai come oggi è il potenziale umano, dal rilancio del sistema scolastico fino alla formazione di eccellenza, il vero fattore di crescita di un territorio.

Cosa abbiamo fatto:

  • Oltre 75 milioni di investimento per ristrutturare 501 istituti scolastici e per renderli più belli, sicuri e accessibili
  • Portate le stampanti 3D nelle scuole secondarie del Lazio
  • Nuove attrezzature sportive in 230 scuole
  • Borse di studio garantite a tutti gli aventi diritto: cancellata la figura dell’“idoneo non assegnatario”: borse di studio raddoppiate dalle 10.000 nel 2013 alle 21.000 di oggi
  • Torno subito: 5.000 ragazzi già partiti per progetti formativi in tutto il mondo
  • Sostegno alla ricerca, con bandi per oltre 100 milioni nei settori della nostra specializzazione strategica

Cosa proponiamo:

  • 1000 scuole riqualificate in 10 anni. Un piano per ristrutturare altre 500 scuole con banda ultra larga, palestre rinnovate e interventi strutturali per la sicurezza e la piena accessibilità
  • Nuove linee di indirizzo per il dimensionamento scolastico, per garantire l’equilibrio tra numeri di studenti ed istituzioni scolastiche
  • Assistenza alle scuole per la progettazione europea e i progetti di internazionalizzazione
  • Rafforzamento dei progetti speciali di ampliamento dell’offerta formativa
  • Lotta alla dispersione scolastica, con particolare attenzione alla prima infanzia e ai minori stranieri e interventi nelle aree di disagio sociale
  • Fondo integrativo per sostenere l’apertura pomeridiana di almeno 50 scuole
  • Istituzione di una grande scuola italiana di coding (programmazione informatica) per formare le competenze necessarie all’economia 4.0
  • Pagamento delle borse di studio universitarie per tutti gli aventi diritto, miglioramento dei servizi di mensa, trasporto pubblico, residenza
  • Apertura serale, fino a mezzanotte, di almeno un’aula in ogni ateneo pubblico del Lazio
  • Torno Subito: altre 1000 opportunità di esperienze professionali e accademiche all’estero per i giovani della nostra Regione
  • Sostegno alla Ricerca con un bando per 500 nuovi contratti di ricerca biennali, più assistenza nella ricerca di finanziamenti, istituzione della Consulta dei Ricercatori
Per realizzare una nuova politica dell’abitare e combattere il disagio, continuando a dare certezze sul piano del diritto alla casa, assicurando la legalità con un’attività di vigilanza più capillare, inaugurando nuove esperienze di mediazione e presidio sociale. 
Cosa abbiamo fatto:
  • Piani di Zona: riscatto delle case in edilizia agevolata per 4.000 famiglie

Cosa proponiamo:

  • Istituzione di un’Agenzia per l’Abitare con il compito di: mappare il patrimonio abitativo pubblico e privato da destinare a Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e ad affitto a canoni calmierati; favorire e mediare l’incontro tra domanda e offerta; gestire un Fondo destinato all’assegnazione di contributi e di incentivi a favore dei proprietari privati che mettano a disposizione immobili ad uso abitativo a garanzia dell’eventuale morosità degli affitti dovuti in ERP
  • Semplificazione delle norme per l’autorecupero, per la mobilità degli inquilini e il cambio d’alloggio, per la riqualificazione urbana partecipata
  • Razionalizzazione degli alloggi ATER con interventi di frazionamento strutturale per rispondere ad una società che cambia
  • Messa a disposizione di alloggi ATER per donne vittime di violenza
  • Messa a disposizione a canoni di agevolati di 300 locali per giovani, esperienze di coworking, artigianato, innovazione sociale
  • Costituzione di un Osservatorio e di una task force per il rilancio dell’edilizia agevolata
  • Risorse per il completamento delle opere di urbanizzazione primaria nei Piani di zona avviati
Per promuovere la ricchezza del territorio e del paesaggio. Per interrompere il consumo di suolo agricolo e valorizzarne l’uso, promuovere la rigenerazione urbana, incentivare il verde nelle nostre città.
Cosa abbiamo fatto:
  • Approvata la legge sulla Rigenerazione urbana

Cosa proponiamo:

  • Approvazione del Testo Unico delle norme sul governo del territorio entro un anno: divieto di consumare ulteriore suolo agricolo, tutela del territorio e sviluppo sostenibile
  • Approvazione del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale per la tutela, conservazione e valorizzazione del paesaggio del Lazio
  • Creazione di un Ufficio speciale per la rigenerazione urbana: per dare formazione e assistenza per i Comuni, per una applicazione efficace e puntuale della nuova normativa
  • Sostegno ai Comuni per il rilancio della pianificazione urbanistica
  • Semplificazione: messa in coerenza dei piani regionali e settoriali esistenti nel Documento strategico di assetto regionale del territorio; piena informatizzazione dei procedimenti urbanistici con modelli unificati; completamento dell’Infrastruttura dei Dati Territoriali del Lazio (IDTL), quale piattaforma unica per catalogare i dati territoriali
Per tutelare la salute delle nostre cittadine e dei nostri cittadini, l’ambiente e la qualità della vita. Per combattere sprechi e recuperare risorse. Per trasformare i rifiuti in ricchezza.Cosa abbiamo fatto:
  • Raccolta differenziata: investiti 104 milioni di euro per il triennio 2014-2016
  • Nel Lazio la raccolta differenziata è aumentata dal 22% del 2012 al 42,37% del 2016

Cosa proponiamo:

  • Approvazione del Piano Rifiuti, finora bloccato dalla mancata indicazione dei siti di smaltimento da parte di Roma Capitale, entro i primi sei mesi della legislatura e approvazione della legge di applicazione della Strategia Regionale Rifiuti Zero
  • Innalzamento della raccolta differenziata al 70% con 57 milioni di investimenti in 3 anni a disposizione di tutti i Comuni per realizzare isole ecologiche, impianti di compostaggio e di autocompostaggio
  • Riuso agricolo dei rifiuti compostati con il marchio Compost Made in Lazio
  • Accordi con la grande distribuzione per la riduzione dei rifiuti e progetti contro lo spreco alimentare
  • Raccolta differenziata sulle spiagge e recupero dei rifiuti marini
  • Formazione di 1000 nuove professionalità nel settore della Green Economy
  • Sostegno a Roma Capitale con finanziamenti per la raccolta differenziata, con l’attuazione di un progetto speciale per la tariffa puntuale e, in presenza di un accordo dell’amministrazione comunale, per la realizzazione di un Centro comunale per il riuso e la preparazione al riuso
Per rispondere alla crisi ambientale investendo nella green economy. Per guardare con fiducia al futuro in una regione attenta alle sfide della qualità dell’aria, dell’acqua, dell’energia sostenibile, della cura del territorio, dei parchi e delle aree verdi.
Cosa abbiamo fatto:
  • Efficientamento energetico per 155 scuole
  • Approvata la nuova normativa sui Contratti di fiume
  • Concessi incentivi per l’acquisto di bici pieghevoli e sconti sugli abbonamenti bici+treno
  • Rilancio del sistema dei Parchi e delle Riserve regionali

Cosa proponiamo:

  • Adozione di una Strategia regionale di prevenzione e adattamento ai cambiamenti climatici e predisposizione di una Strategia urbana di adattamento per dare attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici nella riqualificazione urbana
  • Piano regionale della mobilità ciclistica: 10 milioni di euro per realizzare almeno 100 chilometri di nuove ciclovie in tutto il Lazio, con ciclostazioni, strutture di parcheggio e affitto bici, interscambio con il treno
  • Cura delle acque: nuovo Piano degli acquedotti e promozione dei Contratti di fiume
  • Per la Rinascita del Tevere: un investimento di 30 milioni di euro per ammodernamento degli impianti di depurazione, messa in sicurezza, risanamento ambientale, navigabilità, tutela della biodiversità
  • Completamento degli interventi contro il dissesto idrogeologico con un finanziamento di 90 milioni di euro
  • Un programma speciale per le bonifiche, con 20 milioni di euro per interventi per la Valle del Sacco
  • Un piano per l’energia sostenibile co incentivazione all’efficientamento energetico degli edifici pubblici e finanziamenti per l’adozione di forme di illuminazione pubblica a ridotto consumo energetico.
  • Nuove aree protette: il Parco dei Volsci, quale accorpamento dei parchi regionali dei Monti Ausoni e degli Aurunci di importanti ambiti territoriali dei Monti Lepini; i Monti Ernici, cui dedicheremo un’azione di tutela; il Parco interregionale del Fiume Tevere e Aniene; l’Oasi Blu da Macchiatonda fino al sito archeologico-naturalistico di Pyrgi
  • Sostegno all’adozione di parchi e aree verdi da parte di associazioni e comitati
  • Creazione di una task force per la manutenzione dei parchi e di una Scuola di giardinaggio e del paesaggio presso l’Ente Roma Natura
  • Apertura di vivai e almeno 20 mercati di filiera corta nelle aree protette regionali
  • Rafforzare il Cammino dei Parchi e i tratti di cammini religiosi che si svolgono all’interno dei parchi, i boschi d’arte e i percorsi d’arte nella natura
  • Dalla parte degli animali: istituzione del Garante regionale per i diritti degli animali; creazione dell’Ufficio diritti animali regionale; istituzione dell’anagrafe felina regionale: assegnazione alle Polizie provinciali di specifici compiti e funzioni per la tutela degli animali d’affezione, prevenzione del randagismo e dei maltrattamenti
Il terremoto e le altre emergenze legate all’ambiente che in questi anni hanno riguardato la nostra regione indicano la necessità di curare e rendere più sicure la terra e le nostre città e, insieme, di costruire un sistema per la gestione delle emergenze sempre più moderno ed efficace. Per prevenire e per sostenere associazioni e volontari che ogni giorno difendono il territorio.
Cosa abbiamo fatto:
  • 90 milioni di euro per interventi per la cura del territorio, la soluzione e la prevenzione di fenomeni di dissesto idrogeologico nei Comuni del Lazio
  • 10 milioni di euro per equipaggiamenti e mezzi più moderni per la Protezione Civile
  • Approvazione della legge di riforma della Protezione Civile

Cosa proponiamo:

  • Contro il rischio sismico: un grande piano per la messa in sicurezza di scuole, ospedali e infrastrutture
  • Potenziamento delle attività di monitoraggio del rischio idrogeologico
  • Rafforzamento della pianificazione per la gestione delle emergenze
  • Creazione di un nuovo Pass (Posto di assistenza socio-sanitaria) oltre a quello di Amatrice
  • Formazione degli operatori e sensibilizzazione della cittadinanza, con particolare attenzione a giovani e bambini
 
Per una Regione che cura e che protegge, a cominciare da chi ne ha più bisogno. Per essere vicino a chi affronta un momento difficile della vita, dall’infanzia alla tarda età, o si trova in una situazione di particolare disagio economico, o deve convivere con una patologia o una disabilità
Cosa abbiamo fatto:
  • Più risorse per le case famiglia che ospitano minori, disabili e anziani
  • Sostegno a mense e servizi di accoglienza. 121 progetti per sostenere chi si trova in difficoltà sociale
  • Sostegno alle attività di 300 centri anziani
  • Approvata la nuova Legge Regionale sui Servizi Sociali

Cosa proponiamo:

  • Approvazione del Piano Sociale Regionale
  • Rafforzamento dei servizi di base: Pronto intervento sociale h24 e un operatore sociale ogni 6.000 abitanti
  • Potenziamento dei servizi domiciliari e semiresidenziali. Riconoscimento della figura delcaregiver familiare quale erogatore indiretto di assistenza, prevedendo contributi economici nel caso in cui debba rinunciare al reddito da lavoro per assistere un congiunto
  • Rafforzamento degli strumenti di programmazione delle politiche sociali: sistemi informativi sociosanitari integrati, nuovi modelli di valutazione, sostegno alle associazioni fra comuni
  • Piano Regionale di Contrasto alla Povertà: potenziamento dei servizi a sostegno del Reddito d’Inclusione
  • 15 milioni di euro ogni anno per 5.000 posti negli asili nido pubblici in più
  • Rafforzamento del servizio pubblico per le adozioni internazionali
  • Al fianco delle persone con disabilità: accesso alle strutture, diagnosi precoce, attuazione alle nuove linee guida nazionali sui disturbi dello spettro autistico, rafforzamento dei programmi di inserimento lavorativo
  • Welfare di comunità: Servizio Civile Universale, processi di partecipazione, coprogettazione e valutazione per dare più protagonismo al Terzo Settore, coinvolgimento delle imprese e marchio di qualità solidale locale
  • Innovazione sociale: coproduzione e nuove tecnologie per i servizi sociali
  • Sostegno ai comuni per l’accoglienza dei rifugiati
  • Nuove iniziative per il reinserimento sociale dei detenuti

Per una sanità di qualità: che metta veramente al centro la persona, investa sulle eccellenze, a partire dalle risorse umane; affronti i nodi strutturali che ancora affaticano il sistema. Per garantire pienamente i diritti: dai tempi di cura appropriati sino alla garanzia della salute della donna. Per una rete della salute sempre più accessibile, radicata nel territorio, promotrice della cultura della prevenzione.

Cosa abbiamo fatto:

  • Azzeramento del disavanzo e uscita dal commissariamento della sanità
  • Sblocco del turnover: 3.500 assunzioni tra 2016 e 2018, tra cui la stabilizzazione di 1.400 precari più 55 nuovi primari
  • 16 ospedali pubblici tornano di proprietà delle Asl con un beneficio complessivo di 184 milioni di euro
  • Migliora la qualità delle cure: punteggio LEA (livelli essenziali di assistenza) da 152 nel 2012 (sufficiente = 160) a 178 nel 2016
  • Una sanità sul territorio con 16 Case della salute e 29 poliambulatori aperti nei weekend e festivi. Oltre 220.000 persone hanno già utilizzato il nuovo servizio
  • Più vicini ai pazienti cronici con le nuove reti per la presa in carico
  • Una rete dell’emergenza più forte: raddoppiate le piazzole dell’elisoccorso e servizi di telemedicina per trasmettere i tracciati di elettro-cardiogramma già dall’ambulanza
  • Breast Unit: Lazio tra le prime regioni a recepire la direttiva del Ministero della Salute sui centri di senologia

Cosa proponiamo:

  • Realizzazione di 30 nuove Casa della Salute, una in ogni distretto sociosanitario, di cui 10 nei prossimi due anni, per un’assistenza primaria diffusa h24, 7 giorni su 7
  • Realizzazione di 30 nuove Unità di Degenza Infermieristica, una in ogni distretto sociosanitario, dove curare le persone in dimissione liberando posti per i casi più urgenti e acuti negli ospedali
  • Con i percorsi diagnostico terapeutici, per la piena integrazione tra ospedale e territorio
  • Assunzione di 000 nuove professionalità con la sostituzione del 100% del personale che andrà in pensione
  • Ripartono gli investimenti. Oltre 700 milioni di euro per il completamento e la messa in esercizio del nuovo ospedale dei Castelli; la riorganizzazione e ristrutturazione dell’Umberto I; l’ammodernamento dei grandi Hub ospedalieri di Roma (San Giovanni, San Camillo, Policlinico Tor Vergata, Spallanzani, Sant’Andrea) e dei principali ospedali delle province; lo sviluppo delle reti Perinatale e della Salute Mentale; gli investimenti in tecnologie e nuove strumentazioni diagnostiche
  • Abbattimento delle liste d’attesa con la separazione dei flussi tra prime visite e visite di controllo programmate; l’indicazione da parte del medico curante della classe di priorità dell’esame prescritto; il blocco dell’intramoenia nelle strutture che non garantiscono le prestazioni pubbliche
  • Rivoluzione digitale: con il Fascicolo Sanitario elettronico un sistema unico per i propri dati sanitari, con la App Salute Lazio prenotazione di visite specialistiche ed esami diagnostici, pagando le prestazioni senza bisogno di mettersi in fila agli sportelli, con la diffusione della rete a banda larghissima attivazione di servizi di teleconsulto e trasmissione di immagini ad alta risoluzione
  • Medicina d’iniziativa: nuove campagne di prevenzione nelle scuole, diffusione di buone pratiche per prevenire le malattie croniche, promozione dei programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce di patologie oncologiche e neonatali, per diagnosticare malattie metaboliche e malattie rare
  • Prevenzione e presa in carico: la cronicità al centro del sistema
  • Più servizi per la salute mentale
  • Un piano di interventi per la salute della donna: rilancio dei consultori, agenda della gravidanza, iniziative contro il rischio di depressione post partum; disponibilità gratuita del test urinario di gravidanza per le minori e le fasce disagiate; sostegno alle coppie nell’accesso alla rete dei servizi pubblici per la procreazione medicalmente assistita, raddoppio degli screening oncologici femminili
  • Creazione di Azienda Zero: razionalizzazione delle risorse con la centralizzazione di servizi tecnico-amministrativi delle singole ASL garantendo l’equità di accesso ai servizi
  • Razionalizzazione e appropriatezza dell’uso di farmaci
  • Più partecipazione delle associazioni alla programmazione e avvio degli Stati Generali della Sanità
Per combattere le disuguaglianze e la violenza di genere. Per rigettare ogni forma di discriminazione e intolleranza. Per promuovere il valore della diversità e la libertà di scelta.
Cosa abbiamo fatto:
  • Dopo questi anni, ci sono ora le condizioni per rilanciare i consultori familiari in modo da garantire una omogeneità di programmazione e assicurare uniformità ed equità nell’erogazione dei servizi.
  • Avviata la ristrutturazione di tutti i reparti di maternità del Lazio
  • Potenziate le attività di screening oncologico, raddoppiando il numero delle mammografie eseguite
  • Più che raddoppiata la rete regionale dei servizi antiviolenza: dalle 14 strutture finanziate dalla Regione Lazio nel 2013 arriveremo entro aprile 2018 a 33 tra centri antiviolenza (23) e case rifugio (10)

Cosa proponiamo:

  • Piano per la parità di genere e Bilancio di genere
  • Conferma della delega alle pari opportunità in Giunta
  • Consolidamento della rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio, reddito minimo per sostenere i percorsi di donne che fuoriescono dalla violenza
  • Rafforzamento dei percorsi di sensibilizzazione con l’istituzione della Rete delle scuole contro la violenza
  • Contrasto alle molestie sui luoghi di lavoro
  • Adozione di una legge contro l’omotransfobia
  • Istituzione di un Osservatorio regionale contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale o dall’identità di genere
Per sostenere le eccellenze della nostra regione e rafforzare la sua immagine internazionale. Per continuare a scommettere sull’industria culturale e creativa, sullo spettacolo dal vivo, l’audiovisivo, l’editoria. Per produrre coesione e identità a partire dai territori e dalle esperienze di cultura diffusa.
Cosa abbiamo fatto:
  • +8,9% del valore aggiunto regionale creato da cultura e creatività (media Italia 6%)
  • Prima regione italiana per investimenti nel settore audiovisivo, la seconda in Europa
  • Oltre 100 milioni di euro investiti a sostegno del settore del cinema e dell’audiovisivo dal 2013 al 2017
  • 3,5 milioni per digitalizzare le sale cinematografiche
  • Ristrutturati 42 teatri pubblici e 27 teatri privati in tutto il Lazio
  • Riaperto l’Ex Gil di Roma, nuovo polo culturale
  • Apertura del Moby Dick alla Garbatella, delle Officine Pasolini, della Scuola Volonté: spazi culturali e scuole di formazione creativa
  • Via al recupero degli edifici dell’architettura razionalista nelle Città di fondazione nella provincia di Latina
  • 43 ex Case cantoniere date in concessione per progetti sociali e culturali
  • Bando da 1,6 milioni di euro per 32 progetti nei borghi del Lazio

Cosa proponiamo:

  • Creazione di un Osservatorio scientifico sulla cultura del Lazio, un luogo di raccolta dati, ascolto e di elaborazione di nuove proposte
  • Valorizzazione dei luoghi della cultura e dei servizi culturali dei Comuni: biblioteche, musei e archivi.
  • Promozione nazionale e internazionale dei siti UNESCO del Lazio
  • Rafforzamento dell’offerta culturale: diffusione nelle province dell’offerta delle grandi istituzioni culturali di Roma e rafforzamento del progetto Opera Camion; accordo con Cotral per portare il cinema nei comuni sprovvisti di sale; sostegno ai centri di produzione dislocati sul territorio; rifinanziamento del premio “Città della Cultura”
  • Un nuovo programma regionale a sostegno dell’arte visiva: arte contemporanea, fotografia, street art. Sostegno alla nascita di nuovi festival legati alle vocazioni territoriali
  • Interrail Lazio: una tessera gratuita valida per i mesi estivi per Cotral e treni regionali per le giovani e i giovani che compiono 16 anni perché conoscano il Lazio
  • Nuove risorse per finanziare progetti che utilizzino le nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio
  • Una sezione dell’Ufficio Europa dedicata allo spettacolo dal vivo per intercettare nuovi investimenti
  • Interventi per sostenere il mantenimento, la crescita, l’adeguamento strutturale, l’innovazione tecnologica delle sale cinematografiche
  • Promozione del Lazio regione di cinema attraverso la Roma e Lazio Film Commission e delle produzioni nazionali e internazionali
  • Istituzione di un fondo specifico per il finanziamento delle sceneggiature che valorizzino e facciano conoscere le bellezze del Lazio
  • Bandi per la diffusione della lettura e sostegno alle librerie indipendenti
  • Assistenza ad imprese e operatori culturali per avviare iniziative di crowdfunding e per il ricorso a fondi europei: per intercettare nuove risorse per la cultura
Una regione come il Lazio deve avere il mondo come suo orizzonte. Ogni altro sguardo sarebbe tradire la sua storia e le sue potenzialità. Non solo, quindi, la regione di Roma e del Vaticano, ma la regione di siti Unesco, di grandi organizzazioni internazionali come la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, o europee come l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, di una rete estesa di ambasciate e accademie, di multinazionali che hanno qui le loro sedi. E, ancora, la meta di milioni di turisti che ogni anno arrivano da noi da tutto il mondo.

Cosa proponiamo:

  • Rafforzamento della rete degli Uffici Europa a sostegno di amministrazioni comunali, imprese e cittadini
  • Impegno per la riforma della Politica di Coesione post 2020 per il superamento del meccanismo della condizionalità macroeconomica, la maggiore integrazione tra i diversi strumenti di finanziamento europei, la maggiore sussidiarietà e la semplificazione nella loro gestione
  • Per una politica estera regionale: accordi internazionali, collaborazione con la rete di Ambasciate e Accademie presente a Roma, maggiore apertura della rete universitaria
  • Avvio di una Consulta della multinazionali presenti nel Lazio
  • Creazione della rete Cittadini del Lazio nel mondo
  • Istituzione dell’Osservatorio regionale sulla cooperazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale e riforma della legge sulla cooperazione decentrata
In una Regione come il Lazio muoversi è essenziale. Ogni giorno 800.000 persone entrano ed escono dalla città di Roma. Una popolazione pari a quella di intere altre regioni italiane. Sono in gioco la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e la competitività economica della nostra regione. Per chi ogni giorno deve spostarsi per vivere, un sistema della mobilità sempre più integrato ed efficiente non è solo necessario: è un vero diritto di cittadinanza, che deve essere garantito a tutti, a partire da chi ha bisogno. 
Cosa abbiamo fatto:
  • 83% di treni nuovi sulle ferrovie regionali
  • Acquistati 420 nuovi bus Cotral: oltre 300 già sulle strade del Lazio. Avviata la gara Cotral per l’acquisto di ulteriori 400 bus
  • Servizio di Minibus Cotral per raggiungere anche i comuni più lontani
  • Abbiamo aumentato le persone servite dal trasporto pubblico nei Comuni del Lazio
  • 151 milioni per la mobilità sostenibile e la lotta all’inquinamento, di cui 54 per la città di Roma per acquisto di nuovi bus e servizi di mobilità intelligente

Cosa proponiamo:

  • 1 miliardo di euro per le opere strategiche e per la sicurezza delle strade. Nuovi interventi sulle infrastrutture strategiche, tra cui il completamento della Superstrada Orte-Civitavecchia, la messa in sicurezza antisismica dell’Autostrada Roma-L’Aquila e un nuovo ponte sul Tevere a 4 corsie in sostituzione dell’attuale Ponte della Scafa; 400 milioni per le ferrovie Roma-Lido e Roma-Civita Castellana-Viterbo. 50 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e la sicurezza delle strade
  • Sviluppo della rete ferroviaria suburbana (Rete S) a Roma, con frequenze più elevate, nuovi servizi telematici di informazione e 176 milioni di euro di investimenti infrastrutturali
  • Interventi di riqualificazione per 81 stazioni del Lazio, in collaborazione con il “Piano 500 stazioni” di RFI
  • Sostegno al trasporto pubblico di Roma Capitale: 240 milioni all’anno oltre alle risorse per il contratto di servizio di ATAC; risorse per il completamento della linea C e della linea B fino a Casal Monastero. Interventi infrastrutturali per il miglioramento del servizio sulle ferrovie concesse, la cui gestione spetta a Roma Capitale
  • Proseguimento del rilancio di COTRAL: investimenti di riqualificazione dei capolinea e dei depositi; progressivo rinnovo della flotta aziendale; specializzazione della rete tra collegamenti veloci e percorrenze locali garantendo collegamenti “espressi” tra le province e Roma con un servizio ad alta frequenza sulle linee più utilizzate
  • Accelerazione dell’adozione del biglietto unico regionale e rafforzamento dei servizi di infomobilità
  • Crescita dell’Aeroporto di Fiumicino nel rispetto dei vincoli ambientali e ridimensionamento del numero dei voli sull’Aeroporto di Ciampino. Verifica dei costi e dei benefici per la realizzazione di un nuovo scalo laziale
  • Collegamento ferroviario diretto con il Porto di Civitavecchia e interventi di manutenzione sulla rete dei porti regionali
  • Riorganizzazione della logistica delle merci: differenziazione degli orari, incentivo all’acquisto di mezzi a basso impatto ambientale, sviluppo del sistema logistico su ferro e creazione di aree logistiche di prossimità
  • Banda ultralarga su tutto il territorio regionale entro il 2020
Per combattere la corruzione e favorire la trasparenza amministrativa. Per aumentare la sicurezza urbana e ridurre le aree di degrado sociale e insicurezza. Per contribuire ad un Lazio libero dalle mafie, dove ognuno si senta pienamente cittadino.
Cosa abbiamo fatto:
  • Istituiti la Commissione speciale del Consiglio sulle infiltrazioni mafiose e l’Osservatorio regionale sulla sicurezza e legalità presso la Presidenza della Giunta
  • 2015: la Regione Lazio è il primo ente in Italia a instaurare una collaborazione con l’Autorità Nazionale Anti Corruzione
  • Collaborazione con Forze dell’Ordine e Procure per vigilare su appalti, utilizzo delle risorse pubbliche, reati ambientali e abusivismo
  • 11 immobili confiscati alla criminalità ristrutturati e affidati a dieci enti locali e a una onlus. La villa dei Casamonica alla Romanina diventa un centro per persone con autismo; terreni del Pontino confiscati ai clan mafiosi affidati agli istituti agrari

Cosa proponiamo:

  • Sostegno alle amministrazioni locali nel contrasto alla criminalità con il progetto Sicurezza in Comune
  • Approvazione entro i primi sei mesi del nuovo mandato del Piano regolatore regionale sulla sicurezza urbana
  • Conferma del Patto Lazio Sicuro per sostenere i poteri di coordinamento dei prefetti e le attività delle forze di polizia
  • Mappatura e messa in rete dei sistemi di videosorveglianza esistenti attraverso una nuova piattaforma web, nel pieno rispetto della privacy
  • Approvazione di un Testo unico contro le mafie, per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili
  • Rete di Scuole della legalità in ogni provincia. Per le Università borse di studio per giovani laureati che vogliano specializzarsi nel settore del contrasto alla criminalità e finanziamento alla pubblicazione delle tesi sulle mafie nel Lazio. A luglio di ogni anno si svolgerà la Summer School Antimafia per 100 studenti iscritti alle Università del Lazio
  • Istituzione della Consulta regionale sui beni confiscati, con l’obiettivo di superare criticità, programmare progettualità e risorse, mettere in rete le buone prassi
  • Costituzione di parte civile nei procedimenti penali per reati di associazione mafiosa
  • Sensibilizzazione della cittadinanza per la valorizzazione della denuncia di comportamenti criminali
  • Avvio di campagne per la tutela del diritto all’informazione in collaborazione con Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) e Associazione Stampa Romana
Per favorire la pratica sportiva diffusa. Per costruire una società più sana, aperta e integrata. Per accogliere e promuovere grandi eventi e manifestazioni di livello internazionale. Cosa proponiamo:
  • Una nuova legge per il diritto allo sport
  • Un nuovo assetto di governance: Cabina di regia, Consulta e Fondo Unico per lo Sport per razionalizzare le risorse ed essere sempre più vicini al mondo dell’associazionismo
  • Investimento di 10 milioni di euro per gli impianti sportivi
  • Rafforzamento dei programmi per l’impiantistica scolastica e la dotazione di attrezzature ad alunni e professori
  • Certificato medico gratuito per tutti i ragazzi: gratuità del certificato medico per l’attività non agonistica in età scolare
  • Realizzazione di almeno 100 aree sportive attrezzate: dai playground agli spogliatoi, ai percorsi vita/benessere, alle piste di mountain bike
  • Turismo sportivo: un’azione per creare distretti specializzati nei diversi contesti naturali della regione con: attività di promozione e supporto alle manifestazioni di richiamo, incentivazione di iniziative integrate con l’attività di albergatori e ristoratori, riconoscimento e formazione delle figure professionali per i nuovi turismi
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