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Nel Lazio al via reddito di cittadinanza per chi non studia e non lavora

Nel Lazio al via reddito di cittadinanza per chi non studia e non lavora

“A settembre partira’ un progetto sperimentale della Regione Lazio che si chiamera’ ‘reddito di inclusione formativa’ e vuole essere il reddito di cittadinanza della nostra regione, perche’ forme di reddito di cittadinanza sono presenti in tutta Europa tranne in Ungheria, Grecia e Italia. Inizieremo con 5mila ragazzi neet (acronimo che indica chi non cerca un impiego, non frequenta una scuola ne’ un corso di formazione o di aggiornamento, ndr) dai 18 ai 29 anni- ha spiegato Smeriglio- a cui daremo circa 6-700 euro (derivanti da fondi sociali europei) al mese per un anno – meta’ in forma diretta e meta’ da utilizzare per il ‘consumo’ culturale – per far si’ che si mettano in gioco. Per un anno, questi ragazzi dovranno quindi ‘lavorare’ al loro potenziamento culturale e sociale”. In che modo? “Andando al cinema, al teatro, viaggiando, visitando mostre. Questa sara’ la nostra sperimentazione di reddito di cittadinanza. Una misura di sostegno ai giovani “che va ad aggiungersi a molte altre messe in campo dalla Regione, come il programma di mobilita’ ‘Torno subito’ o l’azione di micro-credito, ‘Fondo futuro’. Una pillola di speranza in un panorama occupazionale giovanile drammatico, dove a poco sono servite le politiche nazionali di questi anni come il Jobs act o Garanzia giovani”.

Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, intervistato in esclusiva dall’agenzia Dire.

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