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Lotta agli sprechi

Cinque anni fa il Lazio era sinonimo di scandali e sperpero di denaro pubblico: nel 2012, infatti, per la Corte dei Conti il Lazio aveva un disavanzo pari a 13,4 miliardi di euro e i cittadini ne pagavano le conseguenze. Oggi, invece, i dati dimostrano che è una regione virtuosa perché abbiamo tagliato gli sprechi e prodotto risparmi per un miliardo di euro, che abbiamo investito in servizi per i cittadini.

risparmi

1000000000

poltrone tagliate

500

tagli ai costi della politica

30%

società chiuse

29

tagli agli uffici di diretta collaborazione

22%

Abolizione dei vitalizi

Dal 2013 la Regione Lazio ha eliminato i vitalizi. Nessuno dei consiglieri avrà mai più un vitalizio. Inoltre abbiamo innalzato l’età da 50 a 65 anni per poter ricevere i compensi mensili e a chi già lo riceveva abbiamo imposto un contributo di solidarietà fino al 18% del totale, riducendo notevolmente le uscite. Tutte misure che hanno permesso di risparmiare fondi pubblici e per questo intendiamo riproporre nella prossima legislatura.

Taglio delle poltrone

Abbiamo tagliato 500 poltrone, risparmiando 26 milioni i euro l’anno. Un risultato possibile grazie alla riduzione delle aziende gestite dalla Regione da 35 a 6 e dalla riduzione dei membri dei consigli di amministrazione a 3 componenti. Inoltre, abbiamo ridotto il personale degli Uffici di diretta collaborazione della giunta regionale del 22%.

Riduzione dei costi della politica

Abbiamo abbattuto del 30% i costi relativi alla politica e agli organi istituzionali, risparmiando 60 milioni di euro attraverso la riduzione del personale di nomina diretta, l’abbassamento del tetto di spesa annua per studi e incarichi di consulenza dell’81,4% rispetto al passato e la riduzione di oltre il 30% gli stipendi dei responsabili delle strutture di diretta collaborazione e dei responsabili delle segreterie del presidente, del vice presidente, degli assessori, del capo di gabinetto del segretario generale.

Taglio delle auto blu

Quando siamo arrivati la Regione Lazio aveva a disposizione 30 auto blu, con una media di 4 autisti per auto, uno stipendio che poteva raggiungere anche i 2000 euro al mese e le utilizzavano tutti e in modo indiscriminato. Noi abbiamo messo la parola fine a tutto questo: le auto blu ora le possono usare solo gli assessori regionali ed esclusivamente per attività istituzionali.

Riduzione affitti

Abbiamo ridotto la spesa per i canoni di locazione delle sedi regionali, risparmiando il 23% rispetto all’inizio del nostro mandato.
Lo stesso abbiamo fatto per le sedi delle società controllate dalla Regione Lazio: su Lazio Innova abbiamo fatto risparmi per oltre 1 milione e 500 mila euro all’anno, mentre per la sede di LazioCrea abbiamo risparmiato 1,1 milioni di euro all’anno.

Centrale unica degli acquisti

Nel Lazio ogni ASL, Direzione ed Ente della regione provvedeva autonomamente alle gare per l’acquisto di beni e servizi, con il risultato che, per lo stesso acquisto, due strutture pagavano prezzi differenti, in alcuni casi più elevati rispetto alla media.
Per questo abbiamo istituito la Centrale Unica per gli Acquisti e siamo stati la prima regione d’Italia ad adottare una misura di trasparenza, come fatturazione elettronica, affinché tutti le transazioni economiche con le ditte appaltatrici fossero tracciate.

Sulle 28 gare centralizzate per l’acquisto di beni e servizi sanitari per le Aziende Sanitarie Regionali i risparmi sono stati pari a circa 390 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 290 milioni di euro che abbiamo risparmiato sulle 15 gare centralizzate per l’acquisto centralizzato di farmaci e vaccini. Con il contratto di multiservizio tecnologico sanitario, della durata di 9 anni, invece, ogni anno risparmieremo 36 milioni di euro, per un totale di 323 milioni di euro.

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