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Lavoro

In questi 5 anni abbiamo creato 208mila posti di lavoro nel Lazio e il tasso di occupazione è più alto della media nazionale. Purtroppo però ci sono ancora tante persone che perdono il lavoro, non lo trovano e spesso smettono di cercarlo. Per questo abbiamo voluto cambiare il modo in cui la Regione Lazio sosteneva le persone che cercano lavoro.

posti di lavoro in più

208000

al mese per i tirocini

800

milioni di euro per le arre di crisi complessa

86

iscritti a garanzia giovani che trovano lavoro

30%

milioni di euro per lavoratori indotto Fiat

3,5

Più politiche attive

Nel 2013 il Lazio investiva 125 milioni di euro in politiche passive, con varie misure di sostegno al reddito, e solo 20 milioni di euro in politiche attive, quelle che permetto alle persone di trovare lavoro. Nel 2017 abbiamo investito 86 milioni di euro in politiche attive e 41 milioni di euro in politiche passive, dedicando quest’ultime esclusivamente alle aree di crisi complessa di Rieti e Frosinone.

Più formazione

Abbiamo investito sulla formazione per chi cerca lavoro 4,5 milioni di euro, attraverso 31 progetti, che hanno prodotto l’occupazione del 50% delle persone coinvolte, toccando anche percentuali più elevate in alcuni progetti specifici. Per la formazione continua abbiamo finanziato 170 progetti, coinvolgendo 200 imprese e più di 700 liberi professionisti, per un totale di 15,5 milioni di euro per l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze.  Per le persone con disabilità abbiamo investito 8,7 milioni di euro per finanziare tirocini di 6 o 12 mesi: con questo finanziamento abbiamo coperto le spese relative al tutor specialistiche e il rimborso mensile dei tirocinanti. Una misura con cui stiamo inserendo nel mondo del lavoro quasi mille persone.

Contratto di ricollocazione

Con il contratto di ricollocazione abbiamo accompagnato quasi 15mila persone alla ricerca di un nuovo lavoro. La misura si divideva in tre interventi. Nel 2015 il primo intervento riguardava i disoccupati di lunga durata, nel 2016 le donne disoccupate con figli al di sotto dei 6 anni e nel 2017 per i giovani tra i 30 e i 39 anni. Per queste tre misure abbiamo impiegato risorse per 13,3 milioni di euro e ne investiremo altri 14 nei prossimi due anni. Abbiamo investito 26,9 milioni di euro per la stabilizzazione degli ex-Lavoratori Socialmente Utili che sono passati da 1.344 persone nel 2013 a 507 a inizio dicembre 2017.

Più risorse per Frosinone e Rieti

In questi anni abbiamo attivato 30 tavoli interistituzionali per gestire e monitorare le aziende in crisi con lo scopo di tutelare l’occupazione. Nel 2013 abbiamo firmato l’accordo di programma per il rilancio economico e occupazionale del SLL di Frosinone-Anagni (e i 31 comuni della provincia) per la riorganizzazione e la riconversione produttiva, che ha determinato finanziamenti del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione per 86 milioni di euro. A settembre 2016 il SLL di Frosinone è stato riconosciuto Area di Crisi Industriale Complessa, sbloccando ulteriori risorse a sostegno del sistema produttivo. In questo modo abbiamo anche introdotto un bonus per le imprese che assumono disoccupati residenti nelle province di Frosinone e Rieti e impiegato 4 milioni di euro per la loro ricollocazione. Infine abbiamo rifinanziato con 3,5 milioni di euro la legge regionale sull’indotto Fiat per il triennio 2016-2018.

Rete con università, aziende e territorio

Particolare attenzione l’abbiamo dedicata anche ai giovani. Con Porta Futuro Lazio abbiamo svolto circa 100 eventi, in collaborazione con le Università del Lazio, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, realizzando collaborazioni con aziende ed enti di rilievo nazionale. In più abbiamo svolto seminari, aperti a tutti, nelle 8 sedi universitarie per sostiene i giovani cittadini nel loro potenziamento professionale, nello sviluppo di tecniche per la ricerca occupazionale e nell’acquisizione di nuove competenze.

Rimborso per i tirocini a 800€

Abbiamo vinto una grande battaglia a sostegno dei tirocinanti: la legge nazionale prevede che il rimborso minimo sia di 300 euro al mese, noi nel 2014 l’abbiamo innalzato a 400 euro al mese e ad ottobre del 2017 l’abbiamo portato ad 800 euro al mese.

Garanzia Giovani

Siamo stati tra le poche regioni d’Italia che ha saputo gestire in maniera intelligente i finanziamenti di Garanzia Giovani, il programma europeo rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che non seguono corsi di formazione. Il piano di attuazione regionale prevede, perché è un progetto ancora in corso, la presa in carico; orientamento al lavoro; formazione mirata all’inserimento lavorativo; accompagnamento al lavoro; apprendistato di alta formazione e ricerca; tirocinio extracurriculare; esperienza in servizio civile; accompagnamento all’autoimpiego; supporto nella mobilità professionale; bonus occupazionale. Un investimento complessivo di 137 milioni di euro. Al momento abbiamo coinvolto quasi 100mila giovani e la metà di loro ha svolto un tirocinio. Sui tirocini siamo intervenuti a tutela dei giovani, perché c’erano imprenditori che prendevano in carico tirocinanti a ciclo continuo senza assumerne nessuno. Noi abbiamo detto basta a tutto questo e, al momento, più del 30% dei tirocinanti viene assunto.

Riesco

600 euro al mese per il rientro dei giovani in percorsi formativi e lavorativi, di cui 200 euro al mese dovranno essere obbligatoriamente spesi in corsi di formazione finalizzati all’occupazione.

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