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Buschini: “Con la tariffazione puntuale risparmi in bolletta e rispetto ambiente”

Buschini: “Con la tariffazione puntuale risparmi in bolletta e rispetto ambiente”

Assessore Buschini, nell’approvazione della legge regionale 12 del 2016 la Regione Lazio, attraverso una sua proposta, è stata inserita anche la Tariffazione puntuale dei rifiuti. Ci spiega di cosa si tratta?
“E’ sicuramente un importante strumento per incentivare i cittadini a fare nel miglior modo possibile la raccolta differenziata applicando, così, un piano tariffario dove ad essere premiati, con agevolazioni sulle bollette, saranno i cittadini che producono meno rifiuti. In sostanza, chi meglio differenzia avrà una diminuzione sulle tariffe: un metodo basato sulla quantità e correttezza nel conferimento dei rifiuti da ciascuna utenza e non più sul numero dei componenti dei nuclei familiari e metri quadri delle abitazioni”.

Sono già definite le modalità e le linee guida per far sì che tutti i comuni del Lazio applichino la Tariffazione puntuale?
“A breve porterò in giunta la delibera che individua i criteri con i quali i comuni potranno applicare la nuova tariffazione. Insieme alle linee guida ci sarà anche l’erogazione dei finanziamenti per permettere ai comuni di iniziare la sperimentazione. Per il biennio 2016-2017 la Regione ha stanziato 104 miliardi dedicati alla differenziata e una parte di questi sarà destinata all’incentivazione della tariffazione puntuale”.

State studiando diverse soluzioni per attuare, nel pratico, la tariffazione puntuale?
“Le modalità suggerite ai comuni saranno soprattutto due: i cassonetti con il microchip oppure i sacchetti. Nel primo caso, i cassonetti non saranno più accessibili a tutti. Ai residenti verrà fornita una chiave per poter aprire il coperchio e conferire i rifiuti. Prima che il sacchetto venga depositato un sensore ne valuterà il peso e lo addebiterà al codice inserito nella chiavetta di apertura. I sacchetti dotati di microchip invece funzioneranno come le schede telefoniche prepagate. Chiaramente, quelli con il microchip, saranno gli unici che dovranno essere utilizzati per il conferimento così da poter calcolare quanto il cittadino differenzi e di conseguenza i risparmi in bolletta”.

 

Ci sono esempi virtuosi di altre regione che già stanno applicando la tariffazione puntuale?

“Uno degli esempi più virtuosi è la provincia di Treviso, dove la tariffazione puntuale è in vigore dal 2014. I numeri raggiunti sono importanti: 85% di raccolta differenziata e 53 kg/anno di rifiuto indifferenziato prodotto per abitante. Basti pensare che, nel 2014 (ultimi dati ufficiali) mediamente nel Lazio sono stati prodotti 523 kg/anno pro capite e ne sono stati differenziati solo 171. Nel Veneto, invece, a fronte di 454 kg/anno prodotti 307 sono stati differenziati. La tariffazione puntuale, in una Regione dove già è ottimo il dato della differenziata, migliora ancor più le cose come dimostra la Provincia di Treviso. I vantaggi sono evidenti in termini economici per i cittadini, che ne hanno beneficiato con una netta diminuzione dei costi sulle tariffe. E’ un nostro obiettivo dichiarato: aumentando, peraltro, la raccolta differenziata verranno sempre meno le necessità di servirsi di impianti deputati allo smaltimento. Un impatto fondamentale si avrà dunque anche per l’ambiente e per la salute dei nostri territori e cittadini”.

 

 

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