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Buschini: “In consiglio proposta di legge per valorizzazione complessi architettonici e culturali del Lazio”

Buschini: “In consiglio proposta di legge per valorizzazione complessi architettonici e culturali del Lazio”

“La Regione Lazio, grazie a questo provvedimento, può dotarsi di uno strumento di fondamentale importanza per la valorizzazione di quei complessi architettonici e culturali disseminati sull’intero territorio regionale”.

Lo ha spiegato l’Assessore regionale Mauro Buschini durante la sua relazione in aula sulla pl 153 “Interventi di valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale della Regione Lazio”.

“Si tratta di uno strumento importante – ha continuato Buschini – per la promozione di attività di formazione e, soprattutto, per la nascita di start up giovanili nei settori turistico-culturale e dell’artigianato artistico: la pl, in sostanza, va a favorire un abbinamento virtuoso tra la valorizzazione artistica e le opportunità di crescita economica ed occupazionale, specie giovanile, mediante attività sia innovative come l’ICT (Information and Communication technology) che “tradizionali”, di cura, manutenzione e recupero di edifici come di parchi e giardini di interesse storico-artistico. La Regione potrà investire risorse, attraverso la concessione di contributi, a sostegno di soggetti artefici delle attività di formazione e istituirà un comitato tecnico scientifico, presso la competente direzione regionale, per coordinare gli interventi e le attività previste. Tra le priorità stabilite, emerge anche l’attenzione verso i beni ubicati nei comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti nel Lazio, per mettere in maggiore risalto autentici tesori dell’arte e della cultura dei comuni più piccoli che rappresentano la maggioranze nella nostra regione. La valorizzazione dei beni artistici ed archeologici su cui la Legge si concentra, dunque, consentirà di effettuare anche tutta quella serie di interventi di restauro e recupero degli immobili costituenti la Rete, proprio per garantirne la conservazione nonché una accresciuta fruizione per scopi culturali, anche attraverso una concreta sinergia con le Università laziali al fine proprio di favorire una piena promozione e fruizione dei beni”.

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